Consigli per l’acquistoPrima di tutto, come vale sempre nel settore dell’antiquariato in generale, bisogna essere molto prudenti, per non andare a comprare un’auto che non solo, magari, non è d’epoca come viene venduta, ma anche presenta difetti più o meno importanti, che incidono sul prezzo di mercato. · Innanzitutto, a meno che non stiate cercando un modello ben preciso, agite con calma: guardatevi attorno con pazienza, valutate attentamente quale tipologia di auto storiche vi potrebbe appassionare, chiedetevi perché ne volete una. · Verificate l’affidabilità del vostro referente: a questo proposito, se non siete voi stessi degli esperti in materia di auto storiche, potete (o forse dovete!) portare con voi per un’oculata verifica un consulente e un meccanico. o Il consulente per valutare l’automobile in sé, capire che importanza ha nella storia, qual è il suo prezzo di mercato, se è un’auto rara da trovare e quindi particolarmente appetibile. Esiste infatti una stima di mercato per ogni modello, come potete verificare mettendovi in contatto con le persone giuste, con le riviste di settore internazionali e consultando anche guide on line. Un esempio forse banale: è impossibile trovare uno dei primi prototipi, perché o sono andati distrutti subito nel momento del collaudo, o sono giustamente custoditi nei musei dell’automobile. Quindi più l’auto proposta è rara, più dovete stare attenti. o Il meccanico (che deve essere di vostra fiducia) vi sarà molto utile per andare a scovare difetti magari molto piccoli o poco evidenti, che non si notano subito, ma sicuramente emergono subito dopo l’acquisto: il termostato non funzionante, la chiusura centralizzata malmessa, e così via. L’auto va provata in ogni suo aspetto: bisogna far scaldare il motore (è meglio provarla sul pavé), verificare quanto tiene il minimo, che velocità raggiunge e, ovviamente, se ci sono vizi molto importanti (una perdita di olio, per esempio). Tutto questo è fondamentale al fine di pagare il giusto prezzo: l’auto, se davvero è per il resto in ottime condizioni, ha comunque un buon valore, ma se presenta anche piccoli difetti non può più essere quotata nello stesso modo. E comunque non dimenticate che si tratta di auto storiche: vetture, cioè, che hanno fatto il loro tempo, come si dice, e cui nessun restauro, per quanto accurato e radicale, può restituire l’antico vigore. · Se state per comprare un’auto che ha evidente bisogno di restauro, valutate attentamente il potenziale preventivo, che quasi sempre è superiore almeno del 20 % alle stime del vostro venditore. Anche qui una buona considerazione iniziale del preventivo per le riparazioni e per l'acquisto di eventuali ricambi per auto storiche vi sarà di grande aiuto nello stabilire il giusto prezzo. · Una volta stabilito lo stato di salute esterna dell’auto, controllatene lo stato burocratico e fiscale: dovete assolutamente verificare la regolarità dei pagamenti (i bolli), delle revisioni e del libretto, la bontà dei numeri del motore e del telaio, l’assenza di ipoteche sul bene, la registrabilità nell’A.S.I. (Automotoclub Storico Italiano) e così via. Sono tutte cose che, se non perfettamente a posto, spetterà a voi regolarizzare e potrebbe essere economicamente rilevante. · Fatevi prendere dall’anima del commercio e contrattate il prezzo senza paure: non vergognatevi di chiedere fino al 20 % in meno di quanto propostovi. Soprattutto nelle compravendite dirette, poi, valgono tutte le regole del commercio che conoscete: il venditore propone una cifra superiore al valore dell’auto per arrivare, alla fine della trattativa, a incassare quella che vuole; se poi pagate subito e in contanti certamente sarete più contenti entrambi. |